Diplomata all'Istituto d'Arte di Monza e successivamente alla Scuola del fumetto di Milano, lavoro nel mondo dell'illustrazione per l'infanzia da oltre vent'anni.
Per editori come Mondadori, Rizzoli Education ed il gruppo Editoriale la Scuola, ho dato vita a numerosi progetti didattici per la scuola primaria, spaziando tra testi di matematica, linguaggi, discipline e religione.
Accanto alla produzione per la scuola primaria, ho sviluppato una solida specializzazione nel settore prescolare e per la scuola dell’infanzia.
Per realtà come Raffaello e Il Capitello — partner storici del mio percorso — ho illustrato album e testi didattici pensati per accompagnare i primi passi dei bambini nel mondo dell'apprendimento.
La mia esperienza si estende anche al gioco e alla creatività: ho collaborato con Lisciani e Ludattica per la realizzazione di libri cartonati e album da colorare, progettati specificamente per stimolare la manualità e la fantasia dei più piccoli.
La mia forza risiede nella capacità di tradurre concetti complessi in immagini chiare, empatiche e pedagogicamente efficaci. Gestisco con versatilità sia il disegno digitale che quello tradizionale, garantendo sempre il massimo rigore tecnico ed il rispetto dei tempi editoriali.
Mi considero in continua evoluzione: mi piace sperimentare e imparare tecniche nuove.
Hanno scelto il mio tratto: Mondadori, Rizzoli Education, Raffaello, Il Capitello, Lisciani, Ludattica, Editrice La Scuola, Fabbri e molti altri.
Tutto inizia con l’impaginato dei grafici. Un testo, uno spazio bianco e una sfida: riempirlo nel modo migliore.
Leggo il testo. Immagino. La mente corre più veloce della matita.
Rileggo il testo. Abbozzo. Fisso i volumi e incastro gli elementi negli ingombri necessari.
Leggo ancora per controllare che ogni dettaglio sia al posto giusto (niente è lasciato al caso!).
La magia della matita: cancello, sposto, rifinisco. Nasce la bozza ufficiale.
Dopo l'approvazione, si fa sul serio. Pulizia, precisione e tratto nero.
E poi Il tocco finale: il colore! Ma prima... rileggo il testo per la quarta volta... perché il colore dei capelli o della sciarpa del protagonista può essere fondamentale!
Et voilà: il definitivo è pronto per andare in stampa.